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  • Maurizio Scrimali

CIDIU - MODIFICHE STATUTO SOCIETARIO

Nel prossimo consiglio comunale, in programma Giovedì 12 novembre alle ore 19, si andranno ad approvare alcune modifiche allo statuto societario del CIDIU S.p.a. come conseguenza dell’avvenuto acquisto di azioni proprie.


Nella compagine societaria del CIDIU il nostro comune incide per il solo 4% ma non è questo che riteniamo importante. Non è il valore ed il peso o l’influenza che il nostro voto potrebbe avere sulle modifiche allo statuto del Consorzio, ma la valenza politica che essa esprime.


Le modifiche che si andranno ad apportate sono l’atto tecnico dovuto a fronte della volontà che il servizio della raccolta dei rifiuti avvenga in ”house providing”, ovvero quel modello di organizzazione e gestione dei servizi che le pubbliche amministrazioni adottano attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al libero mercato.


Non si tratta di strane alchimie burocratiche perché la gestione dei rifiuti rimanga ad un consorzio pubblico, senza dare spazio ai privati di poter far concorrenza in un regime di libero mercato.


Non si tratta di non voler cedere alle sirene della liberalizzazione del mercato, dove dietro alla gestione di un servizio, che porta spesso anche ad una diminuzione delle tariffe prospettate ai singoli utenti, si cela un taglio dell’occupazione, una minor qualità dei servizi o un mancato investimento degli utili nella ricerca, nell’innovazione e nello sviluppo aziendale.


Non si tratta di aver paura di arrischiarsi in una scelta che potrebbe minimizzare le spese per poter massimizzare gli utili a qualsiasi costo.


Non si tratta nemmeno di voler sostenere un meccanismo che per molti decenni ha visto molte società pubbliche che si sono occupate di servizi essere solo scatole vuote necessarie a garantire incarichi politici alle varie correnti di partito. Forse in alcuni casi è stato proprio così, ma non lo è stato assolutamente per il nostro CIDIU.


Il valore di questa scelta è ben più profondo di quello che si possa pensare in modo superficiale. E lo è ancor di più se riteniamo che il discorso di insediamento del nostro Sindaco sia stato pietra fondante del nostro programma e del nostro mandato politico.


Alpignano Ecologica (insieme ad Alpignano Solidale e Alpignano Futura) non sono solo il nome di tre liste per accattivare le simpatie di un elettorato. Sono la sintesi di un modo di essere ed un modo di attuare le politiche della nostra città.


Allora noi pensiamo che il tema dei “rifiuti” non possa ritenersi scollegato dalle tematiche ambientali e dal futuro della nostra città. Il tema dei rifiuti non può essere scollegato dall’elenco dei beni comuni di cui la politica, laddove ne abbia le forze, le competenze e le risorse, deve incominciare ad occuparsi in modo serio e diretto e senza deleghe. E’ una precisa volontà politica. Vorremmo ridare fiducia alla politica vera che, laddove sana e retta, abbia visione futura e faccia scelte lungimirante.


Vogliamo che la politica, laddove ne abbia gli strumenti, torni al più presto a gestire completamente il “bene comune”. Vogliamo una politica che possa incidere direttamente sulle scelte di gestione dei servizi che interessano i propri cittadini.

Pensiamo quindi che sia corretto, coraggioso, lungimirante e doveroso che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia gestito pubblicamente da chi già oggi lo fa con competenza (in house providing). Vogliamo però poter incidere direttamente sulle scelte (con il rafforzamento dello strumento del controllo) in modo da poter affrontare congiuntamente con i comuni del consorzio il tema ambientale del rifiuto come risorsa pubblica, che richiede oggi scelte coraggiose di investimento che ci portino all’obiettivo di avere nel 2050 “emissioni zero”.


Il rapporto della Banca mondiale scatta un’istantanea della situazione dei rifiuti in tutto il mondo. Senza una strategia incentrata sul riciclo e sul riuso, entro il 2050 produrremo 3,4 miliardi di tonnellate di rifiuti all’anno e ne saremmo sommersi. Solo la politica potrà dare una risposta e noi nel nostro piccolo, di Alpignano e del CIDIU, vogliamo fare la nostra parte, senza delegare nessuno, anche se forse sarebbe la strada più facile.


Crediamo che questa scelta:

  • possa mantenere un servizio di igiene urbana sempre più efficiente a favore dei Comuni soci;

  • preservi un patrimonio di materiali, attrezzature, investimenti;

  • preservi un patrimonio di conoscenze e di professionalità di alto livello, salvaguardando un importante livello occupazionale sul nostro territorio;

  • punti a creare una solida realtà industriale nel settore impiantistico finalizzata al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti;

  • possa essere il punto di partenza di nuove e produttive tematiche ambientali.

Vorremo dirvi che dietro un complesso, faticoso, e per qualcuno, burocratico atto amministrativo, il Consiglio Comunale si accinge a fare la sua prima scelta, e sarà una scelta ecologica, solidale e con prospettive future fatta nell’interesse esclusivo della nostra città.

Consigliere Comunale Giovanni BRIGNOLO



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